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[ BioDesign ]

Gli Obiettivi Formativi

Chi sceglie il Master di 1° livello in Biodesign sviluppa le competenze necessarie per contribuire all’ideazione di bio-dispositivi, per gestire e valorizzare l’attività di progettazione, acquisendo gli strumenti e metodologie utili a tal fine.
Il Biodesign, coniugando aspetti di innovazione e di complessità tecnologica con problematiche di qualità della progettazione per il corpo umano, ha una effettiva ricaduta in un ambito specialistico come quello della progettazione di bio-dispositivi, in cui l’innovazione di progetto, sia per ciò che attiene la definizione di specifiche funzionali, sia per ciò che riguarda la definizione del sistema tecnologico, risulta strettamente legata all’innovazione del processo produttivo. Il biodesigner deve fornire la sua collaborazione a partire dalla fase dell’impostazione del problema medico-biologico cercando di andare oltre le esigenze fondamentali presentate dall’utenza.

L’obiettivo formativo, conseguentemente, è di fornire metodologie del design applicate alle problematiche medico biologiche, ed in particolare:

  • fornire una importante preparazione scientifica a carattere generale;

  • dare adeguato spazio alla preparazione di base a carattere medico-biologico;

  • acquisizione di competenze per lo sviluppo delle microtecnologie per la salute, costruzione della definizione e conoscenza delle tecniche di micromachining;

  • trasmettere conoscenze ingegneristiche di base e progettuali di design;

  • fornire le prime nozioni di elettronica e informatica;

  • definire le basi concettuali e metodologiche di riferimento per la progettazione dei sistemi biorobotici;

  • sviluppare la capacità di descrivere analiticamente e analizzare problemi di interesse medico-biologico;

  • conoscere approfonditamente il contesto, comprendere la struttura e le caratteristiche del settore.

Al termine del percorso formativo il partecipante, per essere interprete della introduzione di nuove tecnologie e dello sviluppo di metodiche e prodotti innovativi, sarà in grado di realizzare:

  • lo sviluppo di nuove procedure, apparecchiature e sistemi per la prevenzione, la diagnosi, la terapia e la riabilitazione;

  • l’ideazione e lo sviluppo di nuove protesi, organi artificiali, dispositivi di supporto alle funzioni vitali, ausili e protesi per disabili;

  • la riduzione dei costi attraverso l’utilizzazione ottimale delle risorse in funzione dei reali bisogni;

  • l’esplorazione di nuovi sviluppi tecnologici avanzati nell’ambito delle bioteconologie, microtecnologie e nanotecnologie.